Visita di controllo

Il percorso nutrizionale può essere paragonato ad  una linea, non sempre retta, ma che parte dalla prima visita e percorre, di volta in volta, i vari controlli, che fanno parte del percorso stesso.
È vero la parola controllo, non piace neanche a me, perché sembra quasi che io stia li, con una grossa lente, in vena di giudizi.
Ma se hai già iniziato il percorso con me, saprai bene che non mi piacciono ne le opere di convincimento, ne tanto meno quelle di terrore, perchè credo che il  percorso nutrizionale è un percorso di rieducazione,  fatto di step, di piccoli passi, da percorrere insieme, di piccoli obiettivi.

A questi piccoli obiettivi serve però riscontro, una specie di check-up, che ovviamente, a seconda del motivo che ti ha spinto ad iniziare il percorso, delle tue esigenze, e del modus operandi che mi sono prefissata, avrà una sua cadenza ( mensile di solito, in altri casi anche settimanali) in cui ci rivedremo di volta in volta.
Il controllo è utile ad entrambi, ma prima di tutto a TE, che hai scelto di iniziare questo percorso, e soprattutto hai scelto ME, come professionista, che si prendesse cura della tua salute e del tuo stile nutrizionale.

Il controllo serve a :

  • VERIFICARE il raggiungimento degli obiettivi
  • RIDEFINIRE, laddove serve, le strategie dietetiche
  • CORREGGERE, eventuali comportamenti disfunzionali
  • RAFFORZARE la motivazione
  • SOSTENERE , i momenti di crisi
  • STABILIRE, nuovi obiettivi

Quindi non è solo VADO A PESARMI, perchè quello lo potete fare a casa, o alla farmacia più vicina. In realtà nei nostri incontri, la pesata, la rilevazione delle misure antropometriche occupano solo il 2% della visita.
Procrastinare il controllo è il primo passo per l’autosabotaggio, e per perdersi nel mare magnum di quello che viene definito fallimento della dieta
Ovviamente, nell’ambito del controllo:

  • Vengono apportate delle modifiche alla dieta, se ritenute opportune
  • Viene effettuata la pesata
  • Vengono rivalutate le misure antropometriche
  • Viene rivalutata la bioimpedenziometria, se il tempo trascorso tra un controllo e l’altro è utile alla strumentazione.
  • E vengono soddisfatti dubbi e perplessità del paziente

Tra le tematiche più rilevanti che vengono fuori all’interno delle visite di controllo, e che permetteranno a me di ridefinire il protocollo nutrizionale, ed a te di approcciarti sempre al meglio alla dieta, al percorso e a renderti più consapevole, potremmo sintetizzarle in poche utili domande:

  • La dieta è stata di facile comprensione e gestione, rispetto alla sua quotidianità?
  • La dieta soddisfa la fame, la sazietà e l’appetito del paziente?
  • Il cambio della propria alimentazione, ha determinato dei cambi nella fisiologia del paziente? Disturbi gastro-intestinali? Digestione migliorata?
  • Come devo gestire il pranzo fuori casa?
  • Il paziente ha capito come comporre un piatto sano?

Queste ed altrettante domande, sono quelle che più comunemente pongo ai miei pazienti, o che viceversa i pazienti pongono a me, alle quali non si può rispondere sempre e solo attraverso dei messaggi whatsapp, perché il percorso è fatto di counseling nutrizionale, non di messaggistica istantanea, che serve per altro.


Per cui ti esorto, laddove dovessi decidere di interrompere il percorso, di rivedere quanto detto, di parlarne insieme, e capire cosa ti sta facendo cambiare idea sul percorso intrapreso.

Non hai bisogno di vedere lintera scalinata.

Inizia semplicemente a salire il primo gradino

(M. Luter King)